mar 30 gen 2007 @ 22:17
Raffreddamento a "ioni"

ion.jpg

Ebbene si sembra che qualche mente ingegnosa, e anche un po folle, abbia trovato il modo di rimipiazzare le rumorose ventole del pc con un sistema completamente silenzioso (fatta eccezione ovviamente delle eventuali turbolenze d’aria).
Il sistema si basa semplicemente sulla differanza di potenziale indotta tra i capi degli output da un trasformatore flyback da 15-20KV (chiloVolt), praticamente un inverter tipo quelli dei neon da pc che lavora sulla linea da 12V. Ciò genera un flusso di elettroni in aria, con conseguente produzione di ioni in movimento che spostano quindi l’aria nel condotto per effetto di trascinamento.

Se correttamente implementato un sistema del genere può dare grossi vantaggi come:

- rumore di funzionamento nullo (di cui già accennato),
- niente usura delle parti meccaniche delle ventole classiche,
- estrema possibilità di regolazione del flusso d’aria
- relativamente semlice da costruire.

Allo stesso modo un sistema del genere può presentare grossi problemi se progettato male:

** Toccare il sistema a mani nude ci darebbe una bella “scossa”.
** Un contatto involontario con il case del pc potrebbe danneggiare irreparabilmente l’hardware.
** Se il dispositivo non è perfettamente tarato, la quantità di ioni positivi/negativi risulterebbe sbilanciata con la conseguente creazione di ozono (che oltre essere potenzialmente dannoso per la salute è altamente corrosivo).
** La presenza di flussi di elettroni ad alto voltaggio potrebbe influire sul funzionamento di alcune parti elettroniche. Bisognerebbe avere una misurazione del campo elettrostatico in prossimità del dispositivo per valutare eventuali rischi potenziali.

Progetto
Discussione HwUpgrade

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dom 21 gen 2007 @ 00:00
Elettricità da Acqua Sale e Ossigeno

elettr.jpg

E’ qualcosa di incredibile…
QUI è possibile visionare l’esperimento,
non si accenna ad amperaggi voltaggi e durata
ma ha potenzialità sta cosa!mooolto interessante….

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mar 16 gen 2007 @ 00:00
Un pensiero… per voi

Un uomo camminava per una strada con il suo cane.
Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto.
Si chiese dove li portava quella strada. Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo.
In cima a una collina s’interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole.

Quando vi fu davanti, vide che l’arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro.
Con il cane s’incammino’ verso il cancello, dove a un lato c’era un uomo seduto ad una scrivania.

Arrivato davanti a lui, gli chiese:

- Scusi, dove siamo?
- Questo è il Paradiso, signore, – rispose l’uomo.
- Uao! E non si potrebbe avere un po’ d’acqua?
- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell’acqua ghiacciata. – L’uomo fece un gesto e il cancello si aprì.
- Non può entrare anche il mio amico? – disse il viaggiatore indicando il suo cane.
- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.

L’uomo pensò un istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane.
Dopo un’altra lunga camminata, giunse in cima a un’altra collina in una strada sporca che portava all’ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c’erano recinzioni di sorta.
Avvicinandosi all’ingresso, vide un uomo che leggeva un libro contro un albero.

- Mi scusi – Chiese.
- Non avrebbe un po’d'acqua?
- Si, certo. Laggiù c’è una pompa, entri pure.
- E il mio amico qui? – disse lui, indicando il cane.
- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.

Attraversarono l’ingresso ed effettivamente poco più in là c’era un’antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola.
Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane.
Continuarono così finchè non furono sazi, poi tornarono dall’uomo seduto all’albero.

- Come si chiama questo posto? – chiese il viaggiatore.
- Questo è il Paradiso.
- Be’, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.
- Ah, vuol dire quel posto con la strada d’oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l’Inferno.
- E non vi secca che usino il vostro nome?
- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici.

Così…

A volte ci chiediamo perchè gli amici continuino a mandarci barzellette
senza aggiungere una parola. Forse questo può spiegarlo. Quando si ha
molto da fare, ma si vuole restare lo stesso in contatto, che cosa si
fa? Si mandano barzellette. Quando non si ha nulla di particolare da
dire,ma si vuole restare lo stesso in contatto, si mandano barzellette.
Quando si ha qualcosa da dire, ma non si sa bene cosa, o non si sa
come, si mandano barzellette. Anche per far sapere a qualcuno che ci si
ricorda ancora di lui, che lui ? ancora importante,che lui ?ancora
amato, che cosa si fa? Si manda una barzelletta. Così, la prossima volta
che ricevete una barzelletta, non pensate che vihanno mandato soltanto
un’altra barzelletta, ma che oggi il vostro amico dall’altra parte del
computer ha pensato a voi e vi ha mandato un sorriso.

*_ Siete i benvenuti nella mia tazza dell’acqua in qualunque momento.

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